CIVITAVECCHIA - Il buon cuore dei civitavecchiesi come sempre emerge nelle situazioni di solidarietà e non si fa certo chiamare due volte.
CIVITAVECCHIA - Il buon cuore dei civitavecchiesi come sempre emerge nelle situazioni di solidarietà e non si fa certo chiamare due volte.
CIVITAVECCHIA – L’iniziativa, che prevede un banchetto domenica 13 aprile, dalle 10.00 alle 12.00, davanti al supermercato Eurospin sito in via Padri Domenicani, è rivolta alla raccolta di generi alimentari da devolvere agli operari in presidio permanente ai cancelli della Privilege e sopra il megayacht in costruzione.
CIVITAVECCHIA - «Tutti i palazzi istituzionali, compresi i comuni e gli enti locali, dovrebbero esporre uno striscione come quello esposto all’esterno della sede del quotidiano "Il Tempo" per chiedere la liberazione dei nostri due Marò. Lo stesso dovrebbe essere fatto anche in tutti quei luoghi di concentrazione dove avvengono interscambi culturali internazionali». E’ la proposta avanzata dall’associazione cittadina “Il Popolo della Città” a sostegno dei nostri due militari detenuti ingiustamente da due anni in India.
CIVITAVECCHIA - “Subito al lavoro per le primarie nel centrodestra”. Antonio Cacace, Presidente dell’associazione Il Popolo della Città, propone, per la coalizione di centrodestra, le elezioni interne di coalizione.
CIVITAVECCHIA – L’associazione cittadina “Il Popolo della Città” prosegue nel suo impegno sociale e sostiene la protesta dei residenti di via La Marmora, i quali hanno visto spuntare da un giorno all’altro un’antenna per la telefonia mobile a pochi metri dalle loro abitazioni. In molti Comuni d’Italia i cittadini hanno affrontato il problema con determinazione e attraverso proteste e manifestazioni continue sono riusciti a bloccare l’istallazione di antenne. Ora i residenti di via La Marmora si trovano di fronte allo stessa questione, che a Civitavecchia sembra nessuno voglia veramente risolvere e tanto meno regolamentare.
CIVITAVECCHIA - “E' da
quando è nata la nostra associazione che lo diciamo: a Civitavecchia serve
un’ordinanza antivandali sulla falsa riga di quelle varate dal Comune di Roma e
da tante altre grandi città del nostro Paese per combattere il degrado. Anche a
Civitavecchia, infatti, sarebbe indispensabile disciplinare questo malcostume in
considerazione dei numerosi atti di vandalismo e di imbrattamento che continuano
a verificarsi in città, l'ultimo in ordine di tempo è quello al parco Antonelli.
Purtroppo la nostra proposta continua a rimanere lettera morta, ma confido nel
senso civico dei Consiglieri comunali di Civitavecchia e mi auguro che prima o
poi possa essere presentata in Consiglio comunale un'ordinanza che tuteli il
patrimonio pubblico cittadino”. Lo dichiara Antonio Cacace, presidente
dell'associazione cittadina 'Il Popolo della Città'.
CIVITAVECCHIA - “Sabato 13 ottobre, dalle ore 10, saremo presenti insieme agli amici e ai
promotori del Comitato che hanno dato la loro disponibilità, nei pressi del
centro commerciale Eurospin di via Padri Domenicani con un banchetto per
raccogliere le firme in favore del referendum popolare per scegliere la futura
collocazione di Civitavecchia: o nell’area metropolitana di Roma o nella
Provincia dell’Etruria con Viterbo e Rieti”.
Così annuncia l’iniziativa
l’associazione cittadina ‘Il Popolo della Città’, il cui presidente, Antonio
Cacace, è tra i membri del comitato promotore.
“Il culto dei defunti è un momento importante nella vita di una comunità cittadina, in particolare in questo periodo, dove per la festività di “Ognissanti” e la commemorazione dei Defunti, molti nostri concittadini che vivono lontani, tornano in città anche per visitare i propri cari estinti. A Civitavecchia i 2 cimiteri comunali sono chiusi la domenica pomeriggio, limitando così le visite ai defunti proprio nella giornata consacrata e più comoda per tutti, specie per i non residenti. Pertanto, chiediamo al sindaco di Civitavecchia e al presidente di Ippocrate, la Sot comunale che gestisce i servizi cimiteriali, di riattivare quanto prima l’apertura domenicale pomeridiana dei cimiteri, per rendere fruibile tutto l’anno la struttura cimiteriale anche nei giorni festivi. Nell’immediato sollecitiamo l'apertura straordinaria dei cimiteri per la domenica almeno per tutto il mese di novembre, tradizionalmente dedicato al culto dei defunti, così come avviene in molte città d’Italia, dove è prevista l’entrata anche la domenica pomeriggio.” Lo dichiara l’associazione cittadina Il Popolo della Città.
E' una prassi ormai consolidata che a servitù e concessioni con danni ambientali corrispondano compensazioni ma a Civitavecchia non è così per tutti. L’Enel sta risarcendo la città a suon di milioni di euro e con il famoso bosco che dovrà realizzare (sempre se riusciremo a farglielo fare), ci auguriamo che la prassi sia estesa anche per la centrale di Tirreno Power, così come bisogna prevedere un risarcimento danni per le servitù portuali.
Non possiamo che essere felici, da cittadini, per il clima bipartisan che si respira in città da qualche giorno a questa parte per tentare di restituire la “Marina” alla città. Nonostante i buoni propositi della politica però (o almeno di una parte di essa) il problema resta e non sembra di facile soluzione. In attesa di decisioni ben più importati e risolutive, chiediamo alle autorità competenti e a chiunque abbia voce in capitolo di dissequestrare almeno l’area che riguarda il marciapiede di Viale Garibaldi. Perché i lavori su questo tratto sono terminati da tempo; perché viale Garibaldi è l’arteria principale della città e centro nevralgico per la circolazione, i pedoni, i turisti e per chi deve raggiungere il porto e il centro di Civitavecchia; perché si avvicina l’estate e ciò porterà a picchi massimi di affluenza del “viale”, perché le transenne che impediscono l’accesso al marciapiede posto sotto sequestro spingono di fatto i pedoni a camminare sul ciglio della carreggiata creando pericolo per loro e per i conducenti di auto e ciclomotori. E perché, ci dicono, che all’interno di quest’area sono visibili gli operatori del verde che sembra debbano mantenere in buono stato piante e aiuole per evitare che al danno economico del sequestro si aggiunga altro danno.
“Ci è piaciuta molto la dichiarazione che la Presidente Polverini ha rilasciato ieri alla stampa nella quale ha espresso la volontà di voler realizzare un’opera importante a Civitavecchia per ricompensare la città per l’impegno messo in campo e per i disagi subiti nell’emergenza immigrati – ha riferito Antonio Cacace, presidente dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città” - A tal proposito, rincariamo la dose e chiediamo alla Governatrice Polverini di impegnarsi in prima persona facendo finanziare dalla Regione Lazio i lavori necessari per convertire l’ex caserma De Carolis in abitazioni da destinare alle famiglie in attesa di un alloggio popolare e rimaste fuori dalla graduatoria delle “casette di legno”. Sarebbe questo un bellissimo gesto da parte della Polverini e il miglior modo, forse l’unico, per ricompensare i civitavecchiesi (una volta tanto) delle tante servitù che hanno dovuto subire per amor di Patria.
Abbiamo appreso dalle parole della Governatrice Polverini che l’emergenza immigrati in città è conclusa e che l’ex caserma De Carolis ritornerà a breve nelle disponibilità del Comune di Civitavecchia, come previsto dall’accordo con il Ministro della Difesa per il passaggio agli Enti locali delle caserme dismesse. Chiediamo, quindi, al sindaco Moscherini, in qualità di associazione cittadina, di prendere seriamente in esame la possibilità di convertire questa ex struttura militare immersa nel verde, in abitazioni da destinare a chi è in attesa di un alloggio popolare, per tamponare (così come si è fatto con le “casette di legno”) la perenne e gravissima emergenza abitativa che grava sul Comune di Civitavecchia.Copyright © 2011 Il Popolo della Città
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