Ai cittadini di Civitavecchia l’idea de Il Popolo della Città (PDC) è piaciuta. Chi crea danni ambientali deve assicurare congrue compensazioni e risarcimenti. Anzi di più. Dopo l’intervento dell’associazione sulla questione del risarcimento danni da servitù portuali ed industriali, in cui si chiedeva al Comune, all’Autorità portuale e alle istituzioni in genere di aprire un confronto su come restituire al territorio sottoforma di investimenti produttivi e sociali, parte degli alti profitti guadagnati dagli armatori nello scalo locale (cosa che avviene peraltro nelle altre città portuali), sono arrivate al Popolo della Città diverse manifestazioni di sostegno da parte dei cittadini, che hanno voluto contribuire all’iniziativa anche attraverso indicazioni e suggerimenti. “Ci è sembrata particolarmente interessante ed equa - afferma Antonio Cacace, presidente de Il Popolo della Città - la proposta di far partecipare gli armatori alle spese per l’elettrificazione delle banchine portuali. Un modo sicuramente intelligente per ridurre l’inquinamento prodotto dalle loro attività e al tempo stesso per garantire il giusto ritorno per la città di Civitavecchia”.
venerdì 30 settembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
CIVITAVECCHIA: IL COMUNE DEVE FARSI RISARCIRE ANCHE DAGLI ARMATORI CHE OPERANO NEL NOSTRO SCALO
E' una prassi ormai consolidata che a servitù e concessioni con danni ambientali corrispondano compensazioni ma a Civitavecchia non è così per tutti. L’Enel sta risarcendo la città a suon di milioni di euro e con il famoso bosco che dovrà realizzare (sempre se riusciremo a farglielo fare), ci auguriamo che la prassi sia estesa anche per la centrale di Tirreno Power, così come bisogna prevedere un risarcimento danni per le servitù portuali.Chiediamo, come “Il Popolo della Città”, in qualità di associazione cittadina, che le Istituzioni locali aprano la discussione su come restituire al territorio, in forma di investimenti produttivi e sociali, parte degli alti profitti guadagnati dagli armatori nel nostro scalo, come avviene peraltro negli altri porti nazionali e internazionali.
lunedì 19 settembre 2011
lunedì 12 settembre 2011
QUANDO CHIUDERA’, SE CHIUDERA’, IL CENTRO DI ACCOGLIENZA ALLESTITO PRESSO LA EX DE CAROLIS?
L'emergenza immigrazione legata alla primavera araba e alla guerra di Libia è finita nel Paese ma continua a Civitavecchia in forma di emergenza igienica, sociale e di ordine pubblico. Sono infatti circa 600 i migranti ospitati attualmente presso la ex Caserma De Carolis. Bisogna evitare che la struttura diventi un centro di accoglienza permanente e pertanto deve essere chiusa come promesso ad inizio emergenza. Le Istituzioni locali devono impegnarsi affinché una situazione già tesa a causa dei recenti furti, dell’accattonaggio e del rovistaggio nella spazzatura, non diventi ancora più insostenibile ed inaccettabile per la popolazione perché questo i civitavecchiesi non lo meritano.
mercoledì 7 settembre 2011
VIENE FATTA LA MANUTENZIONE AL DEPURATORE DELLA EX DE CAROLIS?
CIVITAVECCHIA - Chi si prende cura dell’impianto di depurazione dell’ex caserma De Carolis sommariamente riconvertita in centro di accoglienza? La domanda la giriamo agli organi competenti così come ce l'hanno fatta alcuni residenti.
Cattivi odori da diversi giorni creano disagio agli abitanti nella zona: sembrano provenire dalla struttura abbandonata e adattata alla meno peggio per fronteggiare l’emergenza immigrati di inizio estate. Fino a quando la caserma era funzionante e si chiamava De Carolis, senza l’”ex”, l’intervento periodico dell’autospurgo “decongestionava” il depuratore, attività che non risulta sia stata messa in programma da quando la struttura ha riaperto per ospitate i migranti.
venerdì 2 settembre 2011
IMMIGRAZIONE: SE CONVIVENZA DEVE ESSERE, CHE SIA NEL RISPETTO E NELLA LEGALITA'!
Xenofobia, razzismo,clandestini, rom, le parole.
Accattonaggio, rovistaggio, furti, insicurezza diffusa. Siamo stati anche noi solleciatati da alcuni cittadini e commercianti di Civitavecchia sul fenomeno, tutto recente, dell'accattonaggio e del rovistaggio da parte di immigrati e non sarà certo la paura di essere tacciati di razzismo o di xenofobia che ci impedirà di raccontare i fatti e dire cosa ne pensiamo in proposito.
Ormai a Civitavecchia non si parla d'altro che di tutti questi fatti appena elencati; ognuno giustamente dice la sua, ma di una soluzione a questi problemi, nemmeno l'ombra.
L'unico che finalmente ha iniziato a smuovere le acque è l'assessore Frascarelli il quale ha dichiarato ufficialmente guerra a tutti quelli che ormai da tempo rovistano tra i rifiuti; la sua personale guerra ha portato alla luce due centri di raccolta illegali in pochi giorni, segno evidente che qualcosa sta cambiando.
Accattonaggio, rovistaggio, furti, insicurezza diffusa. Siamo stati anche noi solleciatati da alcuni cittadini e commercianti di Civitavecchia sul fenomeno, tutto recente, dell'accattonaggio e del rovistaggio da parte di immigrati e non sarà certo la paura di essere tacciati di razzismo o di xenofobia che ci impedirà di raccontare i fatti e dire cosa ne pensiamo in proposito.
Ormai a Civitavecchia non si parla d'altro che di tutti questi fatti appena elencati; ognuno giustamente dice la sua, ma di una soluzione a questi problemi, nemmeno l'ombra.
L'unico che finalmente ha iniziato a smuovere le acque è l'assessore Frascarelli il quale ha dichiarato ufficialmente guerra a tutti quelli che ormai da tempo rovistano tra i rifiuti; la sua personale guerra ha portato alla luce due centri di raccolta illegali in pochi giorni, segno evidente che qualcosa sta cambiando.
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