"Si nota di più se si costituisce l'estrema periferia della lontana Roma Capitale, o il baluardo sul mare di un ampio territorio che ruota attorno a due distinti e vicini centri urbani come Civitavecchia e Viterbo? E’ meglio far saltare anche l’ultima pseudo autonomia territoriale, cioè l’ente Comune, per permettere a Roma e ai suoi poteri forti di far diventare definitivamente il nostro territorio luogo geograficamente ideale, vista la lontananza, per le servitù altrui o gemellarci con una città come Viterbo dove i rapporti sarebbero alla pari e dove potremmo finalmente sviluppare tutte quelle eccellenze (vedi turismo e cultura) che con l'egemonia della Capitale sono sempre state mortificate?Roma ha il suo fascino, ma i nostri interessi sono evidenti: Civitavecchia dovrebbe entrare nella provincia che unifica l'area nord del Lazio, valorizzando la sua specificità di località costiera all’interno di un territorio laborioso e produttivo. Come è evidente che ci sono interessi politici dietro all'opposto orientamento della sinistra che oggi governa in città e che spera di riconquistare Roma nella prossima primavera.



















