sabato 23 giugno 2012

ELEZIONI CIVITAVECCHIA, CACACE (PDC): E' ORA DI SPUTARE IL ROSPO... E IN MENTE HO GIORGIO ALMIRANTE

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"Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perchè è il segno della vittoria". Giorgio Almirante

“INCREDIBILE: la prima cosa che ha fatto la nuova Amministrazione comunale di sinistra è stata installare - come da noi chiesto più volte dal 2009 - le telecamere in Consiglio comunale; la seconda è stata nominare il delegato del sindaco per i pendolari (un'altra nostra richiesta fatta alla precedente Amministrazione e lasciata cadere) per sostenere e stare vicino ai tanti cittadini che da anni subiscono disagi per andare a lavorare e studiare. Giorni fa il vice sindaco Luciani ha dichiarato che renderanno fruibile di nuovo l'antemurale riqualificandolo e mettendolo in sicurezza (altra nostra iniziativa...)”. E’ quanto scrive Antonio Cacace, presidente dell’Associazione cittadina “Il Popolo della Città”, in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook.

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venerdì 22 giugno 2012

CIVITAVECCHIA: IL POPOLO DELLA CITTA’ RISPONDE AL CONSIGLIERE SANTORI

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In merito all’articolo dal titolo “Le responsabilità e il buonsenso”, a firma del consigliere comunale Emiliano Santori apparso ieri su alcune testate locali, l’associazione “Il Popolo della Città” ritiene doveroso intervenire su alcune questioni tirate in ballo da Santori in maniera strumentale e impropria.

Premesso che “Il Popolo della Città” non ha avuto alcun ruolo e/o responsabilità nella precedente amministrazione comunale (cosa che anche un osservatore disattento della politica cittadina sa – ed è nota anche la nostra posizione in merito), nel suggerire a Santori di gettare la scure altrove e non sulla nostra associazione, chiediamo allo stesso, consigliere comunale della Lista “Ritorno al Futuro con Pietro Tidei” Emiliano Santori, di svelare a noi e alla cittadinanza le sue convinzioni politiche, visto che accusa il centrodestra di sfrontatezza.

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mercoledì 20 giugno 2012

INVECE DI AUMENTARE L’IMU PROMUOVERE FORME ALTENATIVE DI ENTRATE PER IL COMUNE



CIVITAVECCHIA - Caro sindaco - ci permettiamo dichiamarla così perché ormai è chiaro che la sua Amministrazione sarà cara (nel senso di costosa) per tutti noi civitavecchiesi - i debiti della politica non devono essere scaricati sui cittadini ma li deve pagare la politica. neanche la casalinga di Voghera si accontenterebbe della facile soluzione di aumentare le tasse. E allora come si fa? Eliminando i tanti sprechi della gestione pubblica, rinunciando alle assunzioni clientelari (a proposito il sig. De Felici non ha avuto neanche la decenza di dimettersi da segretario comunale del Pd dopo l’assunzione in Comune, in barba al codice etico del vostro partito e ai più che, non avendo padrini politici, sono senza lavoro o continuano ad arrancare con poco più di mille euro al mese), razionalizzando la spesa, evitando i costi superflui e soprattutto dando l’esempio del buon padre di famiglia in caso di difficoltà.

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lunedì 11 giugno 2012

PRIMA DI AUMENTARE L'IMU, IL SINDACO TIDEI DIMOSTRI DI VOLER RAZIONALIZZARE LA SPESA

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CIVITAVECCHIA - "L’Amministrazione Tidei intende aumentare l’IMU per evitare, dice, il dissesto finanziario a cui il Comune sarebbe vicino per gli sprechi della precedente amministrazione. Al tempo stesso, però, il neo sindaco di Civitavecchia, l'onorevole Pietro Tidei,  assegna doppi incarichi al teatro Traiano e assume il segretario del suo partito in Comune, con un contratto dirigenziale. Dopo le tante critiche rivolte alla giunta Moscherini per le assunzioni a chiamata diretta, Tidei sembra incamminarsi sulla stessa strada.

Dietro lo schermo delle accuse alla vecchia gestione, Tidei sembra voler coprire una precisa scelta politica: aumentare le tasse ai cittadini per coprire i costi spropositati della politica senza doversi così preoccupare di razionalizzare la spesa pubblica, eliminando le assunzioni clientelari. Del resto i primi passi della nuova amministrazione di sinistra vanno proprio in questa direzione. Invece nessun euro deve essere chiesto ai cittadini se prima non si razionalizza la spesa.

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